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Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza

Cosa mangiare in gravidanza

Curare l’alimentazione in gravidanza è un aspetto molto importante e spesso sottovalutato. Ecco per voi 10 consigli su cosa mangiare e cosa non mangiare durante la gravidanza, per trascorrere al meglio i 9 mesi anche a tavola.

In generale si può dire che il fabbisogno calorico, in condizioni di normopeso e comune attività fisica, aumenti solo del 15%, ovvero intorno alle 2200-2600 calorie giorno.
L’incremento di peso ideale da ottenere dall’inizio alla fine della gravidanza si pone intorno agli 11 kg: 600 gr/mese nel I trimestre, 1200 gr/mese nel II trimestre e 1800 gr/mese nel III trimestre. Di questi 6 kg sono materni e 5 Kg distribuiti tra feto, placenta e liquido amniotico.

Ma passiamo adesso a 10 pratici consigli sull’alimentazione:

  1. La donna gravida in genere ha un difetto di zuccheri lontano dai pasti e un eccesso dopo i pasti, perciò deve evitare sia il digiuno prolungato, ricorrendo a piccoli spuntini, sia pasti abbondanti. Insomma deve mangiare spesso ma poco.
  2. Per combattere la nausea e il vomito occorre non bere a digiuno, evitare agrumi, alcool, dolci, caffè e bibite gassate. In piccole dosi può essere molto efficace lo zenzero.
  3. Da assumere con moderazione gli alimenti con alto indice glicemico, ovvero pane, pasta, pizza, patate e ovviamente i dolci. Vanno dunque preferiti farro, kamut, avena, orzo perlato, soia e la pasta deve essere quanto più possibile “al dente”.
  4. Sì a tanta verdura e frutta, preferibilmente come colazione o spuntino, ma anche all’inizio del pasto.
  5. Ricordiamoci che è molto utile bere due litri d’acqua al giorno.
  6. Non dimentichiamo integratori in particolare di acido folico (molto presente in frutta e verdura) e vitamina B6, nonché ferro e calcio. Sono molto benefici gli acidi grassi polinsaturi omega 3 in particolare forniti dal pesce azzurro che riducono vari rischi fra cui quello di aborto.
  7. Il sintomo della stitichezza, anch’esso molto diffuso, va contrastato con una dieta ricca di fibre, diminuendo tè e caffè, e aumentando il consumo di acqua e latte e per quanto possibile l’attività fisica.
  8. Per combattere il bruciore all’esofago e allo stomaco dovuto ad un reflusso di succo acido verso l’alto, sintomo diffuso, bisogna ingerire frequenti ma piccole quantità di cibo, cenando almeno due/tre ore prima di andare a letto e dormendo con due cuscini e con la parte superiore del letto rialzata. Al bisogno si possono utilizzare antiacidi come l’idrossido di alluminio.
  9. L’abuso di alcoolici, superalcoolici e droghe anche ritenute leggere va rigorosamente eliminato perché può determinare iposviluppo fetale e danni al feto. Il consumo sporadico di un bicchiere di vino o birra ai pasti può tutto sommato essere consentito.
  10. Se non si è mai contratta la toxoplasmosi, si dovrà evitare di mangiare carne pesce e verdure crudi ed in ultimo evitare il contatto coi gatti.

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